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lunedì 5 marzo 2012

9a Treviso Marathon, il racconto (1a Parte)

22 commenti:
 
Drugo al traguardo Foto by Silvia G.
Tre settimane fa le mie probabilità di correre questa maratona erano decisamente crollate. Per il quarto anno consecutivo ero iscritto alla Treviso Marathon e per la quarta volta rischiavo di non correrla. Nelle tre precedenti edizioni non ero riuscito a prendere parte alla gara a causa di infortuni vari o di scarsa preparazione. Anche perchè per preparare questa maratona, così in anticipo sul calendario, occorre allenarsi d'inverno il che risulta particolarmente impegnativo.
Al quarto tentativo m'è riuscito di correrla e pure bene. Buona la quarta quindi, vi racconto come è andata.

Ore 6.30, assieme all'amico Paolo partiamo da casa mia, alle 7 meno dieci siamo a Treviso, piove leggermente, prendiamo il bus e via fino a Vittorio Veneto, luogo della partenza, qui la pioggia è svanita. Purtroppo non riusciamo a sincronizzarci con Bress e Massive Attack che arriveranno a Vittorio più tardi, io ho il pettorale di entrambi per cui li devo aspettare e questo mi fa saltare il blog point con Pasteo e gli altri. Gran peccato.
L'incognita principale riguardava il meteo, scrutiamo con insistenza il cielo grigio, non c'è una sola traccia di sole ma il tempo pare tenere, speriamo bene. Andiamo a cambiarci in un parcheggio sotterraneo, stemperiamo l'attesa con le solite battute e discussioni sulla tattica di gara da affrontare. Io ho deciso di partire a una media di 4'30 al km e cercherò di tenere il ritmo per arrivare a Treviso in 3h e 10. Contando sulla progressione della seconda parte, che sono solito fare, spero in un 3h e 08 ma non lo dico a nessuno. Giovanni (Massive Attack) intende seguirmi fin che ce la farà, Paolo vuole migliorare il suo precedente personale di 3h e 25 mentre Bress nicchia dicendo che questa è solo una gara di preparazione alla Maratona di Roma.
Il tempo passa ed arriva il momento di schierarsi in griglia. Siamo a ridosso della linea di partenza e, davanti a noi, impacchettati nelle loro belle tute Adidas, vediamo i top runners. Esili e sottili, paiono degli spaventapasseri, affatto brutti a vedersi, anzi, danno proprio l'idea che con un soffio di vento siano in grado di spiccare il volo.
Neanche il tempo di guardarli con ammirazione per qualche istante che arriva, puntuale, lo sparo dello starter.
Sono le 9.45 in punto, si parte, destinazione Treviso.
La partenza è come al solito un filo caotica ma niente di drammatico, dribblo qualche runner lumacone, supero i Pacer delle 3h e 15 e mi porto a ridosso dei pacer delle 3 ore. La partenza è in discesa e questo agevola molto l'andatura. Il cielo regge, la temperatura è perfetta, la pendenza è a favore. Si corre che è una meraviglia.
Mi volto e Giovanni è li con me. Con lui passa anche il primo km: 4'15. Rallentiamo un po' perdendo il contatto col gruppo delle 3h che pure rimane li a pochi metri. Quelli del gruppo, correndo compatti, si riparano da quel po' di vento che c'è e si sostengono a vicenda. Ci guardiamo e pensiamo che in fondo stiamo correndo facile, tenere i pacer delle 3 ore, per un paio di km, forse non è peccato. Accelleriamo e ci riaccodiamo a loro Tlin: 4'16
La luce della ragione torna ad illuminare le nostre menti ottenebrate, va bene correre facile ma il personale sotto le 3 ore lo possiamo tenere per la prossima volta. Intanto le gambe sono lanciate, prima di ritornare al ritmo previsto dei 4'30 passeranno dei km. E infatti: 4'21.
La corsa si snoda tra paesini nei quali folle festanti ci accolgono e tratti dritti e pressochè deserti. La pendenza è quasi sempre favorevole e permette di correre in scioltezza. Passa il 4° km: 4'26
Giovanni, euforico per i primi km corsi più facile del previsto, teme di rallentare troppo e corre sempre qualche metro avanti a me. Io cerco di controllare il ritmo e lo sforzo. 5° km: Ancora 4'26
Bene, la velocità di crociera è impostata, si va avanti così, abbiamo già un po' di margine sulla media prevista, si può anche rallentare: Tlin 4'25
I km proseguono a ritmo pressochè costante. La strada è praticamente sempre piatta con una tendenza a scendere, soprattutto nella prima parte di gara.
Senza forzare non superiamo mai il ritmo dei 4'30 al km.
4'29, 4'27, 4'29, 4'29 e siamo al km numero 10 in 44' e 07. Non faccio più di tanto caso al tempo, mi concentro sul ritmo e penso ai prossimi passi da fare.
Giovanni è sempre li, pochi passi avanti a me, ogni tanto rallenta e mi aspetta ma poi torna leggermente avanti. Passa l'undicesimo km (4'26) e il successivo (4'27). A questo punto la pendenza della corsa cambia, fino al 12° km tutta discesa, il 13° presenta invece una piccola salita. Il cambio si fa subito sentire ed infatti il crono, per la prima volta, segna un tempo superiore alla media prefissata: 4'32.
Senza troppo pensarci le gambe reagiscono in maniera inconscia ed i km successivi filano via più veloci: 4'25, 4'26. Al 15° km assumo il primo gel, condito con abbondante acqua presa al ristoro, lo stomaco non mi ha mai dato problemi ma non vorrei cominciare proprio oggi per cui via con l'innaffiatoio.
Nei successivi km mi sento piuttosto bene, le gambe girano e il fiato è tranquillissimo pertanto rallento. Ma come - direte voi - stai bene e rallenti? Esatto! La maratona è una gara lunghissima, io sono dell'idea che quando se ne ha la possibilità è il caso di ricercare un'azione di corsa facile in modo da recuperare la fatica fin li svolta e di risparmiare energie in vista di quel che ancora ci aspetta.
Tiro leggermente il freno, senza esagerare, e percorro così i successivi 5 km: 4'31, 4'30, 4'28, 4'32, 4'31.
In questi 5 km, riacciuffo definitivamente Giovanni il quale sta attraversando un momento di leggero appannamento. Mi dice di andare, il suo obiettivo del giorno era fare un lungo. Lo saluto con un cenno e proseguo al mio ritmo, il mio obiettivo oggi è un nuovo Personal Best e ho tutta l'intenzione di andarlo a prendere.
Siamo ormai alla mezza maratona, non ricordo esattamente il punto ma dev'essere stato un tratto particolarmente galvanizzante, infatti percorro il 21° km in 4'23 tagliando il traguardo di metà gara in 1 h 33 e 51. Proiezione finale 3 h e 08 scarse. Perfetto!
Passata la mezza continuo a correre sul lato destro della strada perchè so che, da qualche parte intorno al 21° km, mi aspetta il mio amico Dario (Dario sensa cavei).  I km passano ma di lui non c'è traccia. Il percorso si sviluppa lungo zone piuttosto desertiche dove a guardarci passare ci sono solo alberi e paracarri. Nonostante ciò Dario può essere ovunque meglio esser pronti, mi faccio bello e aumento il ritmo: 4'24, 4'23, 4'22.
Mentre corro sento urla rivolte a me provenire dalle retrovie. Una voce cavernosa e potente mi minaccia: "Drugo, vengo a prenderti!". Inizialmente penso sia la voce del tristo mietitore che mi richiamava prematuramente al suo cospetto. Ma continuo a correre e a soffrire per cui non può essere. Capisco di li a poco di chi si trattava, è il mio compagno di squadra Maurizio "Mao" Ammirata che, in preparazione al Passatore, s'è sciroppato 8 km prima della partenza usando poi la maratona per portare a casa un progressivo di 50 km. Forse è anche a causa della sua "minaccia" che aumento il passo. Posso accelerare quanto voglio tant'è che all'imbocco del Ponte sul Piave (a Ponte della Priula) mi riagguanta, mi saluta brevemente e poi schizza via a velocità doppia. Terminerà la maratona in 3h e 01, altro pianeta.
Subito dopo il sorpasso di Mao finalmente trovo Dario. Mi tolgo il berretto che gli consegno (tanto oggi era inutile) e lui mi affianca per un tratto correndo accanto a me. Col telefonino mi fa una foto (che vi risparmio) e poi un breve filmato (su mia richiesta) che condivido con voi.
Scusate il dialetto ma tra Trevisani campagnoli l'Italiano non è proprio previsto.

video


Continua...

22 commenti:

  1. Ciao Drugo mi é dispiaciuto non vedervi al blog point ma sarà per la prossima volta!Ho visto il tuo risultato:sti c@zzi!!!!!!!

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    1. Ma infatti, io sarò a Ferrara per la mezza, tu per la maratona, magari ci rifacciamo li.

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  2. di fiato nel video ne avevi ancora molto... grande grande, dai che la prox saranno fuochi d'artificio!

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    1. Eh, ero appena a metà gara, essere senza fiato li voleva dire guai seri nei km a venire :)

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  3. No no la maratona bisogna proprio provarla.. Vedo che ti sai muover bene. A che numero sei arrivato?
    aspetto il seguito.
    Ciao. i complimenti te li ho già fatti ma li rinnovo.

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    1. Questa era la numero 6. Hal, va provata per davvero, una sofferenza ma la soddisfazione finale non ha prezzo. Dai, muoviti e iscriviti a Venezia prima che si esauriscano i pettorali.

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    2. Mi sa che ho deciso. la settimana prima ci sta la maratona del Lago Maggiore. gioco in casa, mi sa che tengo quella per l'esordio. Nulla toglie che ci si può trovare in qualche altra occasione.

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  4. AZZ ADESSO FAI A PUNTATE ANCHE TU ?? EHEHEHEH GRANDE DRUGO,EL VIDEO ME SON CAPOTA'

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    1. Ho seguito il tuo consiglio Bress. Per quel che riguarda il video, ci sarebbe quello tuo fatto da Rigo che veramente è imbattibile, andrebbe un filo censurato però eheheh

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  5. LA foto in apertura e l'incredibile progressione lo confermano.... te la sei corricchiata ;) a PD si salvi chi può!!!

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    1. Eh magari Alvin, maschero bene. E' stata molto dura. Per Padova ancora devo decidere, vediamo come vanno i prossimi giorni.

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  6. Bravo, è sempre difficile "trattenersi" in gara, ma in una maratona è a dir poco fondamentale!!!

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    1. Grazie. E' vero, la disciplina in maratona è tremendamente importante.

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  7. bravissimo anche a te! ormai anche tu sei di un altro pianeta :)

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  8. ringrazio tutti , io sono il regista e cameramen del video, sono ancora provato per aver fatto 100 mt con DRUGO.
    Volevo informare tutti che non sono più "dario sensa cavei" perchè da 3 settimane mi è spuntato un capello sulla testa (si chiama primo).
    Grande Giacomo!

    ciao Dario

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    1. Grande regista!
      Quindi d'ora in poi sarai Dario co un caveo ?
      Grazie del supporto, è stato davvero fantastico il tratto corso assieme.

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  9. complimenti drugo , un piacere averti conosciuto ..........alla prossima ci faremo una bevuta assieme

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    1. Ci conto Lello, la prossima volta ci scappa una birra come minimo.

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  10. La bandiera dell'assalto è stata issata!!! Grande!

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